Il 2026 segna un punto di svolta per il sistema degli incentivi alle imprese in Italia. Con la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025), il Governo ha mandato in pensione il meccanismo del credito d’imposta per reintrodurre lo strumento dell’Iperammortamento.

Questa scelta rappresenta un “ritorno al passato” tecnico (la deduzione diretta dal reddito imponibile) ma con una forte spinta verso il futuro: le nuove aliquote premiano non solo la digitalizzazione, ma anche la sostenibilità energetica.

Cos’è l’Iperammortamento 2026?

A differenza del credito d’imposta, l’iperammortamento non è un bonus da compensare in F24, ma una maggiorazione fiscale del costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi. In termini semplici: l’impresa può dedurre dalle tasse una cifra molto superiore a quella effettivamente spesa, riducendo sensibilmente l’imponibile IRES (o IRPEF).

Le Aliquote Standard (Beni 4.0)

Per gli investimenti in beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati (ex Allegati A e B), le maggiorazioni sono divise per scaglioni:

Scaglione di InvestimentoMaggiorazione FiscaleBeneficio Reale (IRES 24%)
Fino a 2,5 milioni €+180%~43,2% del costo
Da 2,5 a 10 milioni €+100%24% del costo
Da 10 a 20 milioni €+50%12% del costo

Esempio Pratico: Se acquisti un macchinario 4.0 da 100.000 €, potrai dedurre fiscalmente un valore di 280.000 €. Il risparmio netto sulle imposte sarà di 43.200 €.

Il “Super” Iperammortamento Green (Transizione 5.0)

La vera novità del 2026 è il potenziamento delle aliquote per chi investe in efficienza energetica. Se l’investimento garantisce un risparmio energetico (almeno il 3% sulla struttura produttiva o il 5% sul processo interessato), la maggiorazione può salire fino al 220%.

Autoproduzione Energia: Sono agevolabili anche gli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (es. fotovoltaico) destinati all’autoconsumo, purché rispettino i nuovi standard di efficienza UE.

Chi può accedere e quali sono i requisiti?

L’agevolazione è rivolta a tutti i soggetti titolari di reddito d’impresa residenti in Italia.

I Requisiti Tecnici

Per beneficiare della misura, i beni devono essere:

  1. Nuovi di fabbrica.
  2. Interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
  3. Certificati: Per investimenti sopra i 300.000 €, è necessaria una perizia tecnica asseverata che attesti l’interconnessione e il rispetto dei requisiti 4.0/5.0.

Scadenze Temporali

L’agevolazione copre gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Tuttavia, per i beni consegnati nel 2027 o 2028, è necessario che entro il 31 dicembre 2026:

  • L’ordine sia stato accettato dal fornitore.
  • Sia stato versato un acconto pari ad almeno il 20% del costo totale.

Vantaggi rispetto al Credito d’Imposta

Perché questo cambio di rotta è positivo per molte aziende?

  • Velocità: Il beneficio si applica direttamente in dichiarazione dei redditi, abbattendo subito l’imponibile.
  • Capienza: Essendo una deduzione di costo, non soffre dei limiti di compensazione tipici dei crediti d’imposta (particolarmente utile per chi ha già molti crediti in pancia).
  • Cumulabilità: È generalmente cumulabile con la Nuova Sabatini, permettendo un abbattimento del costo dell’investimento estremamente elevato.

Conclusioni e Prossimi Passi

L’Iperammortamento 2026 è lo strumento principe per chi vuole modernizzare l’officina o il magazzino puntando sulla sostenibilità. La complessità dei requisiti “green” richiede però una pianificazione anticipata.

Ti serve una consulenza specifica o vuoi calcolare il risparmio esatto per il tuo prossimo investimento? Posso aiutarti ad analizzare le tabelle dei beni agevolabili o a redigere una check-list per la tua prossima interconnessione.


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